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Come Claris si prepara al futuro.

Negli ultimi 18 mesi gli strumenti assistiti dall'AI hanno reso banale generare un'applicazione di lavoro a partire da un prompt di testo. Per prototipi completi che un tempo richiedevano settimane ora bastano pochi minuti. Il quadro economico dello sviluppo di software personalizzati è cambiato definitivamente.

Tuttavia, generare un'applicazione ed eseguirla in un'azienda reale sono due questioni molto diverse tra loro. Il codice deve comunque essere distribuito, protetto, autorizzato, salvato in backup e mantenuto su tutti i dispositivi effettivamente in uso in un'organizzazione. Occorre qualcuno che comprenda i dati, i flussi di lavoro, gli utenti e le implicazioni, qualcuno che sia in grado di definire quale sia esattamente il problema prima di risolverlo e di assicurare che il risultato funzioni davvero quando conta.

Per la Claris Community non è un'idea nuova. Gli sviluppatori FileMaker hanno lavorato in questo modo per decenni. Il ruolo non è mai stato quello di scrivere ogni singola riga di codice, ma di progettare e orchestrare le soluzioni, comprendendo l'azienda abbastanza a fondo per tradurne le esigenze in un software in grado di reggere in condizioni reali.

Quando il codice è abbondante, chi capisce il contesto diventa la risorsa più rara. Questa risorsa è la community.

Ogni azienda di questo settore sta ripensando al modo in cui crea e distribuisce il software, e noi non facciamo eccezione. I nostri prodotti evolveranno. Il modo in cui li distribuiremo evolverà. Ma il nostro obiettivo resta lo stesso: prendere le tecnologie più potenti disponibili e renderle utilizzabili da coloro che sono più vicini al problema. L'AI rende questo obiettivo più raggiungibile che mai.

Oggi vorrei raccontare di come stiamo investendo per assicurare che i nostri utenti prendano pienamente parte a questo passaggio, sia per il modo in cui creano il software che per come rendono operativi i dati.

Alla base c'è FileMaker.

Ogni applicazione generata con l'AI pone gli stessi problemi: dove viene eseguita e come viene distribuita, protetta e gestita?

L'app necessita di un database. Necessita dell'autenticazione da parte degli utenti, di autorizzazioni basate su ruoli e di registri di controllo. Necessita di backup e ripristini. Deve funzionare su Mac, Windows, iPad, iPhone e sul Web. Deve funzionare sull'infrastruttura che l'organizzazione controlla, sia in cloud che sul proprio hardware.

E FileMaker è già tutto questo: un'unica piattaforma unificata con dati, logica, interfaccia, sicurezza e distribuzione su più piattaforme, creati insieme fin dall'inizio. Risolviamo questo problema su larga scala da oltre 40 anni.

Il resto del settore sta ancora lavorando per risolvere i problemi creati dal codice generato dall'AI. Noi l'abbiamo già fatto. Ora che il runtime è pronto, possiamo concentrarci sul passo successivo: semplificare la creazione con i migliori strumenti di intelligenza artificiale disponibili e distribuire direttamente sulla piattaforma di fiducia del cliente.

Creare per FileMaker con gli strumenti di AI desiderati.

In questa fase di passaggio, la nostra community non si è fermata. Abili sviluppatori hanno creato strumenti che oggi introducono in FileMaker lo sviluppo assistito da AI. Il loro lavoro conta e ha ispirato il nostro.

L'ecosistema di sviluppo con l'AI è in rapido movimento. Strumenti come Claude Code, Cursor e Codex stanno già cambiando il modo in cui gli sviluppatori lavorano sulle varie piattaforme. Il metodo più rapido ed efficace per fornire questa capacità alla nostra community è andare a prendere l'AI dove già esiste.

La nostra strategia AI è in evoluzione. Stiamo rendendo FileMaker un obiettivo di sviluppo prioritario all'interno degli strumenti di programmazione agentica, e altro è in arrivo. Si può scegliere lo strumento di programmazione AI che si preferisce. Si descrive la propria esigenza. Il risultato distribuisce direttamente nella soluzione FileMaker, ereditando automaticamente le impostazioni di sicurezza e le autorizzazioni esistenti.

Questo significa che non si è mai vincolati a un solo fornitore di servizi di AI. Man mano che questi strumenti migliorano, e lo faranno in fretta, il flusso di lavoro di sviluppo di FileMaker migliora con essi.

Stiamo investendo in due ambiti, entrambi già funzionanti internamente:

  • Interfacce moderne. Creare UI native sul Web attraverso una conversazione con il proprio ambiente di programmazione AI preferito, riprodotto all'interno di FileMaker, tutelato dalle autorizzazioni esistenti.
  • Script e schemi. L'agente AI capisce la struttura del proprio file e il linguaggio di script di FileMaker. Descrivendo la logica di cui si ha bisogno, il sistema scriverà script di qualità professionale direttamente nella propria soluzione.

Il team Claris ha creato con entrambi. Un lavoro di sviluppo, che in passato richiedeva ai team settimane, ora può essere completato in un pomeriggio. Progetti considerati non più prioritari perché troppo costosi da portare avanti, ora meritano di essere ripresi.

Per quanto riguarda l'interfaccia, lo sviluppatore può descrivere una dashboard interattiva, un grafico Gantt, viste di rendicontazione complesse e flussi di lavoro di elaborazione dei dati. L'agente crea la richiesta, la collega ai dati in tempo reale e la distribuisce all'interno di FileMaker. Questi modelli, che un tempo richiedevano settimane o mesi di scrupoloso lavoro, ora vengono realizzati nel corso di una singola conversazione con un agente di programmazione.

Per quanto riguarda lo scripting, l'agente legge lo schema del file, comprende il linguaggio di scripting e il motore di calcolo di FileMaker e segue le migliori metodologie operative che applichereste voi stessi. Descrivendo la logica di cui si ha bisogno, l'agente scrive script nativi, modifiche allo schema e funzioni personalizzate adatte alla propria architettura perché è già in grado di comprenderla. È anche possibile introdurre il proprio approccio, con standard di programmazione, convenzioni per l'assegnazione dei nomi e modelli di progettazione propri.

Che cosa ci aspetta.

Presto sarà disponibile FileMaker 2026. Questa release si concentra su resilienza, produttività ed infrastruttura, comprendendo capacità di ripristino di emergenza e continuità operativa, grazie a due nuove funzioni: FileMaker Server Remote Backup e Standby Server. Inoltre, pone le basi per lo sviluppo agentico. Nelle prossime settimane condivideremo le specifiche.

Quest'estate, in seguito al rilascio di FileMaker 2026, renderemo disponibili le prime anteprime per sviluppatori della nostra funzionalità di programmazione agentica.

Un vantaggio fondamentale dell'approccio scelto: ci permette di rilasciare numerosi miglioramenti indipendentemente dai tradizionali cicli di release di FileMaker. Vi mostreremo le novità in anteprima, anche quando sono ancora in fase di sviluppo, e adotteremo maggiormente un approccio open per consentirvi di partecipare al percorso e ampliare le vostre competenze insieme a noi. Inoltre, investiremo in risorse per aiutare coloro che non utilizzano ancora l'AI, consentendo ad ogni sviluppatore della community di procedere con sicurezza.

L'opportunità che si apre a questa community è enorme. Il passaggio che si sta verificando nel nostro settore non fa che amplificare l'importanza di ciò che fanno. Vogliamo assicurarci che possiate avere ogni vantaggio entrando insieme in questa nuova era.

Ryan McCann

CEO, Claris, una società Apple

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